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La società gestisce: 1.160 chilometri di acquedotto in esercizio: il 28 % degli acquedotti dell’ATO n. 1 70 pozzi il 24 % dei pozzi dell’ATO n. 1 101 sorgenti/derivazioni superficiali il 21 % delle sorgenti dell’ATO N. 1 Vende 11.120.000 mc/anno di acqua potabile il 23% dell’acqua venduta nell’ ATO N. 1 L’APPROVVIGIONAMENTO NEL BORGOMANERESE. Nella zona del Borgomanerese l’approvvigionamento idrico avviene sia attraverso prelievi da pozzi che da prese d’acqua superficiali o sorgenti. L’acquedotto presenta un reticolo di tubazioni che Mentre l’approvvigionamento da pozzo è in grado di garantire un approvvigionamento idropotabile costante, sia per quel che riguarda la quantità che la qualità nel caso di approvvigionamento da acque superficiali si possono verificare degli inconvenienti sia per quel che riguarda la quantità ( nei casi di scarse precipitazioni le portate calano drammaticamente) sia in caso di eventi piovosi intensi ( in questo caso è la qualità delle acque a risentirne) Allo scopo di far fronte a queste situazioni e per garantire un approvvigionamento costante si è avviato un Accordo Programma Quadro n. 4 ( APQ 4) . Un progetto cofinanziato dalla Regione Piemonte che ha proprio questo obiettivo: individuare nuove e più sicure fonti di approvvigionamento. L’APPROVVIGIONAMENTO NEL ZONA DEL CUSIO I Comuni cusiani, fino a pochi mesi or sono hanno gestito in economia i propri acquedotti. Questo vuol dire che ogni comune aveva il suo acquedotto ( o più spesso i suoi acquedotti) assolutamente non interconnessi fra loro e spesso alimentati da sorgenti particolarmente sensibili come già detto sia ai fenomeni siccitosi che eventi piovosi molto intensi che provocano un intorbidimento delle acque, difficili da controllare. La scommessa per il futuro, anche in questo caso è legata al successo dell’APQ 4 e ad una progressiva interconnessione delle reti acquedottistiche dei comuni del bacino cuciano. L’APPROVVIGIONAMENTO NELLA ZONA DEL LAGO MAGGIORE I Comuni gestiti da ACQUE SpA che gravitano sul Lago Maggiore presentano problemi molto diversi. In questa zona non esistono problemi di approvvigionamento. Grazie alle strutture geologiche della zona dove in passato si sono formate falde acquifere molto ricche non esistono problemi di approvvigionamento. Purtroppo esistono problemi per quel che riguarda la presenza di alcune sostanze come ferro ( Borgoticino) ed arsenico ( Castelletto Ticino e Dormelletto) in concentrazioni superiori a quanto previsto dalla normative che hanno recepito le normative dell’Unione europea. Allo scopo di ovviare a questi problemi si è avviato un piano per individuare nuovi pozzi esenti da tali sostanze che sono stati trivellati nel 2007 e le cui acque saranno immesse in rete tra breve. Provvisoriamente sono stati installati impianti mobili per l’abbattimento dell’arsenico.
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